GIORGIO ANTONUCCI

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Cominciai a capire che la medicina non funzionava quando entrai negli ospedali e mi accorsi che le relazioni con i vivi sono condotte con la stessa indifferenza che si ha verso i morti. E scoprii che la nostra medicina è un intervento sull’oggetto da accomodare. [...]

 Appare bizzarro, ed è terribile e disumano che, nel momento in cui una persona sta soffrendo, non ci sia il minimo interesse umano per quanto prova. È un modo che facilita la morte, un modo accettato passivamente da tutti, come se fosse naturale. L’ospedale così com’è oggi non risponde assolutamente alle necessità dei cittadini; è un luogo dove si va per essere riparati come degli oggetti, o dove si va a morire senza che nessuno prenda in considerazione il fatto che non siamo degli oggetti, bensì persone.(Giorgio Antonucci)

continua

Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA: PROCESSO APPELLO MASTROGIOVANNI

Salerno, 7 novembre 2014
Si è svolta oggi, a Salerno, la prima udienza “filtro” che ha stabilito la calendarizzazione delle udienze del processo avanti la corte di appello per la morte del maestro  Francesco Mastrogiovanni.

Andrea Soldi e la macchina infernale del TSO

COMUNICATO STAMPA

Il Telefono Viola si unisce al dolore della famiglia Soldi per la tragica morte di Andrea, strappato violentemente ai suoi affetti e alla vita.

Venerdì 18 settembre: Riprende il Processo Mastrogiovanni

CONFERENZA STAMPA

Riprende il Processo Mastrogiovanni
Fermiamo la lunga scia di sangue dei TSO
Venerdì 18 settembre Tribunale di Salerno ore 12.00

Processo Mastrogiovanni

COMUNICATO STAMPA
Processo Mastrogiovanni: Occorre rivedere il dispositivo medico-giuridico del TSO

16 MAGGIO 2016: NUOVO RINVIO DEL PROCESSO MASTROGIOVANNI

87 ore

Ancora un rinvio per il processo di Francesco Mastrogiovanni, il maestro morto nell’agosto del 2009, dopo essere stato legato per quasi quattro giorni nel letto di contenzione del reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania, sotto gli sguardi impotenti dei sui vicini di letto e l’indifferenza di medici ed infermieri che non solo l’hanno lasciato morire tra atroci sofferenze,  ma si sono accorti del suo decesso solo dopo cinque ore dalla sua morte.